Pianeti

Intorno al Sole orbitano nove pianeti principali: allontanandoci dal Sole incontriamo Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno. I pianeti si suddividono in:

rocciosi (detti anche terrestri o solidi o interni): sono piccoli e costruiti prevalentemente da solidi come rocce(rocciosi), sabbie o polveri; non hanno anelli e hanno pochi satelliti. Sono i 4 pianeti più vicini al Sole: Mercurio, Venere Terra e Marte (interni) e hanno atmosfere poco estese con caratteristiche simili a quella della Terra (terrestri). I satelliti sono tutti rocciosi.

Gassosi (detti anche fluidi o gioviani o esterni): sono di grandi dimensioni e presentano un nucleo solido molto piccolo, circondato da atmosfere molto estese di idrogeno, elio, metano e ammoniaca, come Giove (gioviani). Si tratta dei 4 pianeti che si trovano oltre la cintura di asteroidi: Giove,Saturno, Urano e Nettuno (esterni). Hanno numerosi anelli e satelliti.

Sfugge a questa classificazione Plutone.

Un pianeta è un corpo celeste quasi sferico che orbita intorno a una stella.

A differenza di una stella: a) non è brillante: lo possiamo vedere solamente perché riflette la luce della stella. Questo perché a causa della sua massa ridotta non produce reazioni nucleari; b) appare come un disco mentre la stella ci appare come un punto luminoso; c) si sposta sulla volta celeste mentre la stella è fissa.

Pertanto tutti i pianeti (come tutti i corpi del sistema solare) hanno dei moti che presentano le seguenti caratteristiche:

A) ruotano intorno ad un asse di rotazione più o meno inclinato;

B) ruotano intorno al Sole lungo un’orbita ellittica. Il senso di rotazione è diretto, cioè antiorario per chi osserva ponendosi sul Sole con la testa verso il polo nord dell’eclittica e i piedi verso il polo sud. Questo è il senso di rotazione di quasi tutti i pianeti attorno al proprio asse e dei satelliti intorno ai loro pianeti;

D) il piano di rotazione intorno al Sole è più o meno inclinato rispetto all’eclittica. Le orbite dei pianeti infatti non si trovano sullo stesso piano , anzi ogni pianeta ha un suo distinto piano orbitale. I vari piani orbitali sono comunque poco inclinati fra loro: rispetto all’orbita terrestre l’inclinazione è compresa entro i 5° ad eccezione di Mercurio e Plutone.

Le leggi fisiche che regolano i moti dei pianeti (e anche quelli dei satelliti, delle comete ricorrenti, degli sciami di meteoriti derivati da distruzione di vecchie comete nonché degli asteroidi tra Marte e Giove) sono le tre leggi di Keplero, che trovano la loro giustificazione nella legge di gravitazione universale di Newton. Le diverse velocità con cui i pianeti procedono lungo la propria orbita (più sono lontani dal Sole più sono lenti) e il fatto che le orbite ellittiche non sono complanari fa sì che il moto dei pianeti appaia irregolare quando viene osservato dalla Terra.